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RIVOLI - 20/01/2015INTERVISTE

Il fascino malinconico del tango secondo Bacalov

di Pier Luigi Fuggetta

Sabato 17 gennaio, all’Istituto Musicale Giorgio Balmas di Rivoli, è andato in scena il recital di Luis Bacalov. L’evento, esaurito da giorni, era in cartellone per la stagione “Rivolimusica”. Il maestro Bacalov ha proposto un concerto per piano solo dal titolo “Tango e dintorni” dedicato alla musica del tango. In scaletta composizioni proprie e brani di maestri del tango come Carlos Gardel, Astor Piazzolla, Villoldo, Albeniz.

Al termine due immancabili bis: il tema dal film “Il postino” di Michael Radford (che nel 1996 gli valse l’oscar) e l’arcinota musica dal film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” composta da Ennio Morricone. Il pubblico, con calorosi applausi, ha decretato il successo della serata.

L’ottantunenne compositore e arrangiatore, di origine argentina ma italiano d’adozione, Luis Bacalov è un artista che può vantare sessant’anni di carriera coronati da successi soprattutto per le colonne sonore cinematografiche. Ha lavorato con grandi registi come Fellini e Pasolini. È stato arrangiatore di tanti brani eseguiti dai più grandi cantanti della tradizione italiana come Sergio Endrigo, Rita Pavone, Dalla, Baglioni e tanti altri.

Prima del concerto il maestro Bacalov ci ha rilasciato un’intervista.

Il tango è stato definito “un pensiero triste che si balla”. Cos’è per lei il tango?

«Questa frase è vera ma parziale, è vera per un certo tipo di tango. In 120 anni di storia del tango non vi è mai stato un pensiero triste perché inizialmente non c’erano le parole. Dopo sono diventate parole molto divertenti e picaresche e a volte anche scurrili, perché come nel jazz questi primi tanghi sono nati nei bassifondi e nei bordelli. Questa frase, molto ad effetto, ha il non pregio della non verità per quanto riguarda quando si vuole assolutizzare il concetto di quello che è il tango. Nel tango c’è un prima e un dopo. C’è un momento che è vero. Una verità di 30 anni di tango cantato».

Nel 1996 compose e vinse l’Oscar per le musiche de “Il postino”. Da artista che crea guardando le immagini del film, e conoscendo lo stato di salute di Massimo Troisi, quale tipo di sentimento ha provato e quanto questo ha influito sulla composizione?

«Intanto premetto che, quando ho cominciato a comporre le musiche de “Il postino”, il montaggio del film era quasi terminato. Le musiche le ho composte in meno di un mese. Troisi non l’ho conosciuto. Lavorando diversi giorni con il regista Michael Radford, di cui poi sono diventato molto amico, aleggiava un’atmosfera di morte, di tristezza per una vita stroncata troppo presto. Il regista prima di girare il film disse a Troisi: “visto che non stai bene perché non ti fai prima operare e poi giriamo il film?” Massimo Troisi gli rispose: “ma tu che ne sai se riesco a sopravvivere all’intervento e non muoio prima?”. Aveva una caparbietà incredibile! Penso che il mio modo di comporre abbia influito anche nel modo in cui ho visto il film, c’era qualcosa che stava “al di fuori” del film».

Viviamo momenti difficili. Lei pensa che la musica abbia la capacità di contribuire a cambiare il mondo?

«Non credo. La Germania che è un grande Paese con una grande cultura musicale, ha avuto grandi musicisti e filosofi ma nel 900 arrivò una “larva” di uomo che raccolse in sé tutto il marcio di quella società e fece quello che fece. Questo perché l’arte non ha la capacità che forse narcisisticamente parlando i musicisti spererebbero di avere».

Che tipo di musica ascolta?

«Ascolto qualsiasi tipo di musica. L’importante che sia “buona” musica perché quella “cattiva” non l’ascolto. Sono onnivoro riguardo l’ascolto della musica. Ascolto anche le musiche cinesi e indiane che ho studiato».

Quali progetti musicali ha in cantiere?

«Ho ricevuto diverse commissioni. Dovrei scrivere un concerto per due pianoforti ed orchestra, un’opera buffa, un balletto commissionato dalla Scala. Ho un paio d’anni di lavoro intenso! Però ho anche una certa età e l’energia non è più quella di una volta».  





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