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RIVOLI - 18/01/2014MOSTRE/EVENTI

Pashedu un artista al servizio del Faraone

Barbara Stabielli

Una mostra unica ed eterogenea, quella esposta presso il Museo Casa del Conte Verde a Rivoli dal 24 gennaio al 30 marzo 2014, dove antichità e modernità saranno faccia a faccia, in un dialogo perfetto. “Pashedu, un artista al servizio del faraone”, a cura della dott.ssa Donatella Avanzo, che si avvale della collaborazione del Prof. Alessandro Roccati - Accademia delle Scienze di Torino - e del Prof. Emanuele Ciampini - Università Ca’ Foscari di Venezia - propone infatti un originale confronto tra le opere d’arte antiche e contemporanee, iniziando dalla ricostruzione in scala 1:1 della tomba di Pashedu, il cui originale si trova nella necropoli del villaggio egiziano di Deir-el-Medina, nei pressi di Luxor, l’antica Tebe. La copia, realizzata con una tecnica innovativa, brevettata da Gianni Moro, che garantisce una qualità assoluta fin nella resa dei più piccoli dettagli, riproduce esattamente la camera funeraria sotterranea, l’ipogeo, destinato ad ospitare la mummia di Pashedu, mentre la struttura soprastante, culminante nella piramide, realizzata da Renato Ostorero costruttore di scenografie, verrà presentata al pubblico nella centralissima Piazza Martiri della Libertà.

Ma chi era il misterioso Pashedu? Uno dei tanti artigiani che popolavano il villaggio di Deir-el-Medina, o il capo dei pittori, addetti alla costruzione e alla manutenzione delle tombe degli antichi Re? Queste ed altre curiosità verranno svelate durate le visite guidate sensoriali e le attività didattiche che arricchiranno le proposte culturali legate alla mostra, che parte dalla tomba di Pashedu proveniente dal Museo Archeologico “Eno Bellis” di Oderzo (TV), recentemente esposta presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e il Museo della Centuriazione Romana, a Borgoricco (PD), per arricchirsi a Rivoli grazie all’incontro con l’arte moderna e contemporanea.

D’altronde, la Mensa Isiaca, il primo oggetto “egittizzante” alle origini del Museo Egizio di Torino, giunse in città già nel 1630, acquistato a Roma per Carlo Emanuele I. Tra il 1757 e il 1759 Carlo Emanuele III incarica Vitaliano Donati di reperire oggetti antichi in Egitto per il Museo della Regia Università di Torino. Dopo l’acquisto della collezione di Bernardino Drovetti, messa assieme in età napoleonica, tocca proprio a Ernesto Schiaparelli (1856 - 1928), torinese d’origine biellese, direttore del Museo Egizio dal 1894 al 1928, docente di egittologia all’Università di Torino, dirigere le prime campagne di scavo, tra il 1905 e il 1909, a Deir-el-Medina.

L’incontro con l’antichità egizia è dunque un evento culturale di lunga data, che caratterizza il gusto collezionistico, fatto di esotismo e curiosità, passando come una lunga linea rossa dal Manierismo al Barocco, dal Settecento all’Ottocento, dove esploderà l’Egittomania, passando attraverso il Novecento per giungere fino a noi.

Ed ecco che nella mostra rivolese, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città, in collaborazione con l’Unitre di Rivoli, troveremo la toccante “Cleopatra”, tela tardo manierista che ricorda nei modi e nel cupo chiaro-scuro Francesco Salviati (1510-1563), il dipinto “Offerte al tempio, del torinese Ludovico Raymond (1825-1898), che ben descrive il piacere per un esotismo immaginato e le opere scultoree di Angelo Saglietti (Torino 1913 – 1979), “Figura femminile” e “Il sogno del faraone”, accompagnata da una preziosa scheda critica di Gian Giorgio Massara.

Le opere contemporanee – grafiche, fotografiche, ceramiche, pittoriche – descrivono una fervente e ritrovata vena esotica, dove l’Egittomania si veste di cromie accese e materiali quasi erosi dal tempo, nei lavori di Silvana Alasia, Candido Bergeretti Cavion, Tin Carena, Giuliana Cusino, Piero Della Betta, Silvia Gariglio, Nicoletta Nava, Fabrizio Roccatello, Giuseppe Tecco, Valeria Tomasi e Massimo Voghera, in un dialogo creativo continuo con l’arte antica.

Per entrare in prima persona nel mondo dell’arte, l’Associazione culturale SCEALTA-SI, organizza visite guidate sensoriali, dove i profumi delle spezie ed i suoni della musica dal vivo cattureranno il pubblico nelle atmosfere esotiche e Laboratori creativi dedicati alle scuole, bambini e famiglie dove alla visita sensoriale si uniranno percorsi artistici e musicali, capaci di coinvolgere grandi e piccini. Tanta creatività per un viaggio nella Storia coinvolgente ed appassionante, capace di far apprendere divertendosi, perché - come afferma Bruno Munari - “I bambini di oggi sono i bambini di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare più sensibili. Un bambino creativo è un bambino più felice”.


Pashedu un artista al servizio del Faraone
L’arte egizia incontra l’arte contemporanea.
Casa del Conte Verde di Rivoli - via Piol 8 - Rivoli (TO)
Inaugurazione: Venerdì 24 gennaio 2014 ore 18
Apertura: dal 24 gennaio al 30 marzo 2014
Orario: da martedì a domenica 10-13 / 15-19; lunedì chiuso

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI per visite guidate sensoriali e laboratori creativi:
Associazione Culturale SCEALTA-SI
Mob. 3381418150; 333.6203379;



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Pashedu


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