| Attenti al cane - 01/04/2012 | pagina del dog-blog |
Ci sono più cretini che cinghiali
Lo ammetto: non sono mai
stato un grande attivista per i diritti degli animali. Il mio bipede coinquilino
invece è vegetariano. Eh, sì, lo so, accetto le condoglianze. Ogni volta che ha
avuto una giornataccia al lavoro arriva a casa e comincia a farmi una testa
così su macelli e pollai lager, oppure parla di quella roba che costa
tantissimo e serve per sputare, il tofu si chiama. Bah. Io credo di essere un
consumatore responsabile. Mi regolo così: tutto ciò che sta nel mio piatto, se
non mi risponde, vuol dire che lo posso mangiare. Solo che l’altra sera è
successa una cosa. Stavo guardando un film horror degli anni Quaranta, che si
chiama Bambi. Praticamente per tutto il film non succede niente. C’è solo
questo cerbiatto a pois che non sa mai dov’è il suo sedere e fa logopedia con
una tribù di conigli. Poi però arriva una scena terribile, con due bipedi che
sparano pallini addosso a tutti gli animali e la mamma di Bambi ci resta sotto.
Mi sono spaventato a morte e sono andato a svegliare il mio bipede per sapere
se è vero che nei boschi ci sono gli spara pallini. Non l’avessi mai fatto… Ha
cominciato a strillare come il gatto la volta che l’ho pucciato nella salsa
wasabi. Ha detto che allora io non ascolto quando parla (e no che non ascolto,
metto le cuffiette dell’Ipod apposta!) e che non è possibile che non abbia
sentito parlare del referendum del 3 giugno, e che devo smetterla di passare la
vita col naso dentro Cosmopolitan, che il pianeta soffre, e che è colpa di
quelli come me se la sua generazione non avrà mai la pensione (il mio bipede
tende a uscire dal tracciato). Quindi per punizione mi ha dato un malloppazzo
di volantini da leggere. Lì mi sono ricordato che in effetti qualche settimana
fa in piazza Castello avevo anche firmato una petizione contro questa schifezza
che si chiama la caccia. Solo che mi ero dimenticato perché io firmo sempre un
sacco di roba senza guardare (ora in casa abbiamo sei abbonamenti Sky e 14
tessere di Mondolibri. Ho pure firmato una donazione per liberare Italo
Bocchino dai tuareg, ma il bipede dice che mi hanno fregato). Insomma, leggi di
qui e leggi di là sono finito sui siti internet dei cacciatori. Sono confuso.
Dicono che la caccia è uno sport. Io pensavo che lo sport fosse quella roba in
cui a un gruppo di bipedi viene dato un rimborso spese per dover stare tutto il
giorno vestiti come dei deficienti. Più è imbarazzante la mise più li pagano. E
siccome altrimenti si annoiano, gli danno un pallone, una bicicletta o un altro
giocattolo per passare il tempo. Ogni tanto qualcuno si prende un giavellotto
nello stomaco, ma non mi pare sia obbligatorio per vincere, giusto? E allora
perché ammazzare beccacce lo chiamate sport? Già morire scoccia un po’ a tutti,
ma se scopri che ti hanno impallinato così “per sport” ti scappa anche una
parolaccia. Poi ho scoperto che agli spara pallini per descrivere quel brivido
che noi non possiamo capire piace moltissimo citare Hemingway e il capitano Achab. Sì, immagino quanti leoni e balene
bianche abbiano portato a casa, dai boschi della Val di Susa. “Eh, ma la caccia
serve, in giro ci sono troppi cinghiali”. Se è per questo, sono sicuramente più
i cretini dei cinghiali, e fanno molti più danni. Spariamo anche a quelli?
Insomma, se da questa bagarre fra cinghiali e cacciatori ne vogliamo uscire in
modo civile, bisogna usare il cervello: quindi, visto che purtroppo con i
maiali selvatici non si può discutere, mi rivolgo a voi, che siete più
ragionevoli. Cari cinghiali, ditelo a tutti: il 3 giugno andiamo a votare
contro gli sparapallette! So che ci sono dei bipedi che stanno spargendo la
voce, lo fanno su questa pagina qua
(http://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.3156769032930.2131712.1076359250&type=1).
Se gli mandate la foto vi pubblicano anche!
Ora devo andare, mi sono cucinato un piatto di pappard…oh mannaggia. Vabbè.
Buon weekend a tutti! (Ah, mi ero dimenticato: il 3 giugno, votate sì!)
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