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TORINO - 14/09/2011CRONACA

In via Ormea il palazzo del piacere

In via Ormea il condominio del piacere. In un palazzo una decina di alloggi erano utilizzati da prostitute e transessuali per incontri pomeridiani e serali con i clienti, in prevalenza giovani e facoltosi, torinesi ma anche provenienti da fuori. Con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione la polizia ha arrestato Pierangelo Doglio, amministratore dello stabile, mentre altre quattro persone sono indagate a piede libero. Le indagini erano partite nel settembre dello scorso anno dopo le segnalazioni di alcuni abitanti della zona, che avevano notato un continuo via vai di ragazze avvenenti e transessuali nell’isolato tra corso Massimo d’Azeglio, via Menabrea, via Ormea e corso Bramante. Appostamenti, pedinamenti e interrogatori hanno permesso di ricostruire il quadro: il Doglio aveva ricevuto il mandato, dai proprietari di alcuni piccoli appartamenti, di affittarli a prezzi variabili tra 470 e 700 euro mensili. Trovati i prestanome che sottoscrivevano il contratto di affitto, remunerati con denaro e prestazioni sessuali, gli appartamenti entravano poi nella disponibilità di ragazze tra i 20 e i 30anni, italiane, rumene, albanesi, lituane e russe, che prima battevano in strada. Le ragazze adescavano i clienti nei locali della zona, le prestazioni variavano tra i 100 e i 200 euro e al giorno ognuna guadagnava circa 1000 euro. Le prostitute pagavano al portiere del palazzo l’affitto – cifra sempre maggiorata – il quale tratteneva una percentuale – è uno degli indagati – e poi consegnava il denaro all’amministratore.


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