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Escherichia Coli - 03/06/2011pagina della salute

Batterio killer, ecco come difendersi

La variante «supertossica» del batterio killer che ha mietuto 18 vittime tra Germania e Svezia - e le stime relative ai contagi non confortano: risulterebbero oltre 2500 i casi di contagio accertati tra Germania, Svezia, Gran Bretagna, Olanda, Danimarca, Spagna e Repubblica Ceca, mentre la Russia ha addirittura deciso di bloccare l’import dei prodotti vegetali provenienti dall’Unione Europea - si chiama Escherichia Coli e «non è stata mai vista prima in un focolaio di infezione». La notizia è stata data dalla dottoressa Aphaluck Bhatiasevi, portavoce dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), dopo ricerche di laboratorio svolte da esperti cinesi del Genomics Institute di Pechino. Le analisi del ceppo tedesco di Escherichia Coli hanno stabilito che «la variante è nuova, estremamente contagiosa e tossica» e con geni che la rendono «resistente ad alcune classi di antibiotici».

Come difendersi dal batterio killer. Per adesso in Italia non è stato segnalato nessun caso; ad ogni modo gli esperti dell’Iss (Istituto superiore di sanità) raccomandano massima allerta nell’igiene e nell’alimentazione. «Queste infezioni normalmente sono a trasmissione orofecale e non passano per le vie respiratorie: il batterio bisogna "mangiarselo". In ogni caso le buone norme d'igiene possono bastare per evitare il passaggio interpersonale». L’Escherichia Coli non deve quindi spaventare: le vecchie buone abitudini come lavarsi frequentemente le mani, soprattutto prima di mangiare e durante la manipolazione degli alimenti, e il ripetuto lavaggio di frutta e verdura, non lesinando di trattarle con bicarbonato o amuchina (là dove possibile meglio ancora se sbucciate), unite a semplici regole di buon senso - legate allo specifico caso - come evitare l’assunzione di carne cruda e latte non pastorizzato, sicuramente abbattono in maniera esponenziale il rischio di contrarre infezioni.

Francesco Ciao


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