| TROFARELLO - 06/02/2011 | CRONACA |
Stop della Regione alla Casa della salute
La Regione “congela” la Casa della salute e il
sindaco Tomeo minaccia ricorso con
tanto di richiesta danni. La struttura sanitaria, che dovrebbe sorgere al
Movicentro, raggruppando medici di base, poliambulatori e consultorio, è in
pericolo. Per il momento è stata solo sospesa, ma c’è il forte rischio che
venga definitivamente cancellata. Il motivo? Gli assetti riorganizzativi decisi
dalla giunta Cota per ripianare il deficit della sanità piemontese. Lo stop
sarebbe stato imposto già a inizio dicembre, con una lettera della direzione
sanitaria all’Asl, ma è venuto fuori solo nei giorni scorsi: «Mi ha avvisato
l’architetto Astegiano, che si è
aggiudicato la progettazione – rivela il sindaco Maurizio Tomeo – Quando si è
recato all’Asl per firmare l’incarico ufficiale, si è sentito rispondere che
l’opera è stata congelata dalla Regione». Una decisione che ha mandato su tutte
le furie il primo cittadino: «Ho subito chiesto spiegazioni, ma non sono
neppure stato ricevuto – tuona – Sono riuscito solo a ottenere un appuntamento
con l’assessore Ferrero, per il 24 febbraio». Poi attacca: «È assurdo – sbotta
– La Regione
non può sospendere in questo modo un’opera per cui aveva già assicurato un
finanziamento di 1.800.000 euro!». Dall’assessorato alla Sanità chiariscono: «Le
strutture iniziate saranno regolarmente ultimate, tutte le altre saranno
valutate caso per caso». E puntualizzano: «Non bisogna confondere la
programmazione con l’impegno finanziario: la casa della salute di Trofarello
era stata programmata dalla giunta Bresso, non finanziata. È ben diverso». Ma
non basta a convincere Tomeo, che martedì mattina avrebbe affidato tutta la
documentazione al legale di fiducia del Comune, l’avvocato torinese Stefano Vaccino, invitandolo a valutare
se esistano i presupposti per un’azione legale. «Una delibera non può essere
revocata così, semplicemente con una lettera – ribatte - Secondo me ci sono gli
estremi per un ricorso». E magari anche per un’eventuale richiesta di danni: «Abbiamo
dovuto fare un’apposita variante urbanistica al piano regolatore – ricorda - e
firmare una convenzione con cui abbiamo affidato all’Asl, in concessione
gratuita per 99 anni, 1.300 metri
quadrati in una delle aree più appetite del Comune.
Senza contare che l’Asl stessa ha messo a bilancio un intervento da 1.800.000
euro e ne ha appaltato la progettazione per altri 77.000». Per cui promette
battaglia: «Siamo ben decisi ad andare avanti fino in fondo – conclude Tomeo -
per tutelare gli interessi della collettività». Non si sbilancia il neo commissario
dell’Asl To5, Vito Plastino, messo
lì proprio per seguire le linee d’indirizzo del governo regionale: «La Regione non ha bloccato le
Case della Salute – afferma – ma si è riservata di rivedere i progetti e le
relative coperture finanziarie, che alcuni, come la casa di salute di
Trofarello, non hanno». Ma non è rimasto con le mani in mano: «Ho segnalato
l’importanza di realizzare la nuova struttura – riferisce - e chiesto
l’autorizzazione per affidare l’incarico di progettazione del nuovo fabbricato,
che dovrà ospitare anche il centro di salute mentale di Moncalieri».
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