
Alessandro Benvenuti e Barbara
Valmorin: due straordinari interpreti per una commedia che espone il dolore e
la solitudine dei non amati e, con una srittura a tratti di una comicità esilarante,
compone una pièce meravigliosamente nera, divertente, triste e parecchio dura,
crudele.
Kemp apprende da una lettera che sua
zia Grace è morente; si precipita da lei mollando quel poco di messa in scena
che regge la sua vita per assicurarsi della morte della zia e riscattare
un’eredità più affettiva che materiale. La morte annunciata e attesa, però,
tarda ad arrivare e Kemp è costretto ad aspettare. I due, costretti a stare
insieme in una piccola stanza, si confrontano a colpi di sferzanti trovate da
humor nero: Kemp cerca di convincere in tutti i modi la zia che deve morire e
lei, per contro, fa di tutto per rimanere in vita. Il tempo, intanto, scardina
e scompone ogni logica e zia e nipote finiscono per essere ciò che sono sempre
stati: un uomo solo, stordito dalla ricerca di un’identità e un’anziana donna
dimenticata da tutti tranne che da quel nipote che ne desidera la morte.
L’Ambasciata del Canada in Italia, il Canada
Council for the Arts e il Dipartimento di Studi Euro–Americani dell’Università
degli Studi Roma Tre patrocinano e sostengono lo spettacolo.

Dalle parole
del regista: “Auntie
and Me risponde a un mio bisogno di indagare i temi legati ai nostri tempi. Sul
tavolo della riflessione, Panych pone una storia semplice in cui un uomo e una
donna per motivi diversi ma simili, non sono riusciti ad essere se stessi. In
questo ho visto l'opportunità di indagare le ragioni e i meccanismi che
bloccano la capacità creativa ed espressiva dell'uomo contemporaneo. La vicenda
narrata da Panych, goffa, comica, violenta, come in alcune splendide pièce di
Cechov, mi ha condotto verso l’analisi di un mondo più ampio della casa di
Grace, mondo che ho cercato di far vivere e pulsare, sottolineando i suoni, le
tensioni, i ritmi che, venendo dall’esterno, avvolgono i due personaggi,
sottolineandone maggiormante la solitudine. La stanza in cui si svolge
l'azione, infatti, è immaginata senza pareti reali, fatta solo di suoni,
emozioni, suggestioni. In fin dei conti Kemp e Grace confinano solo con loro
stessi”.

L’autore. Morris Panych nasce a
Calgary e cresce a Edmonton, Alberta. Nel 1977 si diploma in Radio and
Television Arts all'Istituto di Tecnologia di Alberta, successivamente studia
scrittura creativa alla University of British Columbia (BFA, 1977) e
recitazione alla East 15 Acting School in Londra, Inghilterra. Drammaturgo,
attore e regista, ha diretto oltre novanta produzioni teatrali e ha scritto
venticinque drammi che sono stati tradotti in dodici lingue e rappresentati in
Canada, Stati Uniti, Europa, Asia, Australia e Nuova Zelanda. Ha recitato in
più di cinquanta spettacoli e in serie televisive di successo mondiale, tra cui
X-Files. Nel 1995 gli è stato conferito il più prestigioso riconoscimento
letterario canadese (Governor General's Award for Drama), per The Ends of the
Earth, premio che ha ricevuto per la seconda volta nel 2004 per Girl in the
Goldfish Bowl. Nel 2001, insieme allo scenografo Ken MacDonald, ha fondato la
casa di produzione teatrale 2x2ltd. Vive a Toronto, Ontario.
Sullo spettacolo: “La
maggior parte dei miei personaggi deriva direttamente da un monologo di Cechov
in cui un uomo maltrattato dalla moglie tiene un discorso sui danni del tabacco
e finisce per parlare di quanto odi la sua vita. È un autentico clown, una
completa nullità, un timido perdente, ma con una grande rabbia dentro”.
Morris Panych con questa
commedia dall’humor nero si cimenta per la prima volta nella produzione di uno
spettacolo; per l’Italia è un’assoluta novità, poiché non è mai stato tradotto
né rappresentato.

Estratti dalla rassegna stampa
“Auntie & me” è una
storia che riesce a raccontare in maniera semplicissima e senza dimenticare
l'ironia conflitti profondamente complicati e tragici. È un affresco umoristico
della solitudine, un paradosso dei nostri tempi portato in scena da due grandi
interpreti.
Krapp’s last post - 17 dicembre 2009
Un testo cattivo,
graffiante, ironico e malinconico, una vera “black comedy” di cui il regista
Fortunato Cerlino ha saputo perspicacemente far emergere le pieghe più amare
quanto quelle più spiccatamente umoristiche, mettendo a frutto il suo amore per
Anton Cechov, nel tratteggiare il dolore di vivere, la disperazione ed il
disagio, attraverso il paradosso, dei personaggi che Panich stesso ha
tratteggiato quali eredi naturali di quelli che un secolo fa creò l’autore di
“ZioVanja”. Un risultato eccellente che non può, assolutamente, trascendere
dalla splendida prova dei due bravissimi attori che vestono i panni dei
protagonisti.
www.teatro.org – 7
gennaio 2010
Panych è una macchina di
precisione nel costruire situazioni e battute. Benvenuti, da parte sua, se ne
appropria e costruisce il personaggio del nipote Kemp con gusto e ricchezza ed
in ogni caso emotivamente irresistibile. Anche perché si deve misurare con una
prestazione davvero storica di Barbara Valmorin, la zia Grace, che accetta di
non parlare ma costruisce con tutto il suo corpo e la sua arte
un’impareggiabile grande vecchia.
Il manifesto – 20
dicembre 2009
martedi’
15 febbraio 2011_ore 21
Lavanderia a
vapore
c.so Pastrengo angolo via
Tampellini (Parco della Certosa) – Collegno
AUNTIE AND
ME
di Morris
Panych
con
Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin
spazio
scenico e regia Fortunato Cerlino
una produzione LUNGTA FILM
– TEATRO DANTE Campi Bisenzio
INFO BIGLIETTERIA
Intero € 18
Ridotto € 14
Under 18 € 5
On-line (www.localticket.it) € 14
Prevendita presso
CASA DEL CONTE VERDE via F.lli Piol 8, Rivoli_ h.
15-19_ tel. 0119563020
ACTI Teatri Indipendenti via San Pietro in Vincoli
28, Torino_ h.10-14
I restanti biglietti saranno messi in vendita
presso la biglietteria del teatro a partire dalle ore 20 della sera di
spettacolo.
Info
ACTI Teatri Indipendenti
0115217099 / 3313910441