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PIANO SANITARIO - 16/09/2010CRONACA

Pedrale e Tentoni plaudono a Cota

Il giudizio sui principi generali che ispirano il nuovo piano sanitario regionale predisposto dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e dall’assessore alla Sanità Caterina Ferrero, presentati ieri, è positivo, secondo Luca Pedrale, presidente del Gruppo consiliare regionale del Pdl. Sia il presidente Cota, sia l’assessore Ferrero – ha precisato – hanno evidenziato che è iniziato un percorso di confronto e di dialogo per costruire la nuova organizzazione dei servizi sanitari piemontesi. Hanno anche assicurato che su questi principi generali, come sull’organizzazione dei servizi, sarà avviato un confronto con il Consiglio regionale, con la Commissione Sanità e Assistenza, con le parti sociali, con i sindacati e con gli operatori del settore. L’analisi dei problemi sarà quindi intensa e approfondita, ma non per questo dovrà richiedere tempi lunghi: dopo la fase di confronto e di dialogo si dovranno assumere decisioni importanti e avviarle senza perdere tempo. Questo metodo di lavoro sembra positivo, come alcune delle novità che sono state preannunciate durante l’incontro, ha riferito Pedrale. In particolare, il presidente Cota ha voluto sottolineare la necessità di passare dai costi storici della sanità a quelli standard, dove la spesa sia misurata in base all’efficienza dei servizi forniti alla gente. Pienamente condivisibile è anche la volontà, sottolineata dall’assessore Ferrero, di separare gli ospedali dal territorio. L’intenzione è infatti quella di valorizzare il territorio con la continuità assistenziale, con una diagnostica molto diffusa, supportata anche da specialisti ospedalieri, e con una forte attività di prevenzione. In merito al nuovo piano sanitario si è espresso anche il consigliere PdL Roberto Tentoni, per il quale la riorganizzazione deve garantire una sanità meno spendacciona e più efficiente. I nuovi dirigenti dell’Asl TO4 – secondo Tentoni – e in primo luogo la scelta del presidente Cota e dell’assessore Ferrero di valorizzare i piccoli ospedali, devono appunto garantire ai cittadini meno spesa e più efficienza. Infine ha assicurato il suo impegno, per quanto di sua competenza, affinché il nuovo Piano Sanitario Regionale possa migliorare la qualità dei servizi «anche sul territorio canavesano e soprattutto ridurre le liste d’attesa per le prestazioni e le visite specialistiche che nei nostri ospedali sono insopportabilmente lunghe».

Vito Piepoli



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