| TORINO - 09/09/2010 | CRONACA |
Ghiglia-Cassiani, scontro sul Mao
«Il Mao è
bello, moderno, efficiente, il migliore in Italia nel suo genere e qualcuno
insiste nel volerlo eliminare». Sono le parole di Luca Cassiani, consigliere comunale del Pd e presidente della V
Commissione Cultura del Comune di Torino, in merito alla dichiarazione «costa e
non rende», espressa dal vicecoordinatore del Pdl piemontese, Agostino Ghiglia, sul Museo di Arti
Orientali di Torino. «Si comincia chiudendo i musei - denuncia Cassiani in una
nota - e si finisce bruciando i libri nelle piazze». «Lo stesso direttore generale
per la valorizzazione dei beni culturali - prosegue - che aveva partecipato
all'inaugurazione del Mao, quando fu informato di una precedente alzata di
ingegno del centrodestra su questo argomento, disse: non sanno di cosa parlano».
«A parte l'incapacità di capire che cosa rappresenti un museo per la comunità
nella quale opera - continua l'esponente democratico - Ghiglia lotta contro i
mulini a vento: dice che il Mao è un lusso che non ci possiamo permettere
mentre siamo in presenza di un museo regolarmente aperto e funzionante, che
dimostra di essere pienamente compatibile con le possibilità
dell'amministrazione cittadina e di cooperare con la città nella gestione delle
risorse culturali«. «Non sarebbe meglio che, anziché chiudere musei - conclude
- Ghiglia si impegnasse a introdurre anche in Italia le normative che in tanti
altri Paesi incentivano i privati, con detrazioni fiscali molto vantaggiose,
contribuendo cosi al buon funzionamento dei beni culturali?». (asca)
Articoli correlati
|