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Nina Zilli, la soulsinger italiana

di Pier Luigi Fuggetta

Meritato successo per Nina Zilli che venerdì 7 maggio è stata ospite del teatro Le Serre di Grugliasco. La soulsinger italiana - reduce dal Festival di Sanremo con il pezzo “L’uomo che amava le donne”, tributo al grande cineasta francese François Truffaut, osannata dalla critica, autrice del brano “50mila”, cantato in coppia con Giuliano Palma, che il regista Ferzan Ozpetek ha inserito nel suo ultimo film “Mine vaganti” - ha cantato per circa un’ora e un quarto tenendo la scena da consumata star.
Affiancata da una band di sei elementi, con sezione di fiati inclusa, ha proposto tutti i brani del suo album “Sempre lontano” alternati a cover quali “Impazzivo per te” di Celentano ed alcune hit di Solomon Burke. Bis affidati a “My Girl” dei Temptation ed “Ain’t That Loving You” di Alton Ellis.
Il pubblico di Grugliasco, entusiasta, spesso ha cantato i brani con Nina, decretando il successo della serata. Piacentina, ha vissuto due anni negli States, a Chicago e a New York, “respirando” soul e jazz che dice di adorare. Naturalmente le sue influenze musicali vanno da Nina Simone, sua musa ispiratrice, ad Otis Redding, passando per Etta James e tutto il soul della Motown e della Stax. Non disdegna lo ska e il reggae. La musica della Zilli, oltre al soul, rimanda anche al repertorio italiano degli anni 50 e 60. Solista dalla voce molto calda – davvero nelle sue vene scorre soul a fiumi - è supportata da un gruppo di ottimi musicisti che ne esaltano le doti, con cui canta da diversi anni.
Cosa ci faceva una come la Zilli a Sanremo? Lei dice che il solo pensiero di poter calcare quel palco dove hanno cantato Mina e Luigi Tenco la emozionava. Talento da vendere, ha portato aria fresca nel panorama della musica italiana dimostrando che ha (visto la giovane età, 28 anni) moltissime frecce a disposizione del suo arco. Non ha cercato scorciatoie televisive (vedi talent show ed altro), ma la sua classe e la passione per la musica ne fanno un punto di riferimento per il soul italiano. Se riuscirà a non farsi condizionare troppo dallo show business (e dai primi segnali sembra di no), avrà una carriera lunga con tanti riconoscimenti internazionali. Alè Nina.