Gian Luca Cossari, l'insegnante poeta ora tenta la strada del romanzo
Gian Luca Cossari
ha 39 anni e vive a Beinasco quasi da sempre, da quando bambino si è trasferito
con la famiglia da Cardinale, un paesino di poche anime del profondo sud, a
Fornaci.
Insegnante al Pininfarina di Moncalieri e al Plana di
Torino, ha portato nella sua professione quella capacità di cogliere gli
aspetti psicologici di chi lo circonda che lo rendono un punto di riferimento
per gli allievi. Nei rapporti interpersonali, poi, è capace, attraverso il semplice
dialogo, di capire l’intima essenza di chi gli sta di fronte, dote questa che
lo rende un interlocutore apprezzabile.
Difficile presentarlo in poche righe. Riassume in sé una
duplice tendenza: l’amore per la scrittura e il
riserbo tipico di chi non vuol fare trapelare il proprio vissuto.
«Ho iniziato a scrivere a diciassette anni, ma ho sempre
tenuto tutto nel cassetto. Non amavo esternare emozioni che appartenevano solo
a me, Noel mi ha aiutato. E’ stato un passaggio fondamentale». Inizialmente infatti
proprio per una sorta di pudore ha pensato di utilizzare uno pseudonimo: Noel,
poi lo ha abbandonato poiché convinto che fosse giusto presentarsi con il suo
nome. Ha ricevuto per due anni di seguito la Targa al Merito Poetico nel 2007 e
nel 2008, premiato a Torino al Teatro Gobetti nel 2007 e a Cuorgnè nel 2008 una
delle sue poesie, “Le Mani”, è entrata in una raccolta di poesie dal titolo
“Cose a parole”, pubblicata quest’anno da Giulio Perrone.
Tutte le sue poesie sono pubblicate sul sito www.liberodiscrivere.it. Oggi con lo
stesso editore si accinge a pubblicare un romanzo. Tre gli scritti che
l’editore sta valutando: “Asia Parole dal cielo”, romanzo legato al
sovrannaturale, “Puzzle: il mistero delle trentasei tombe aperte” viaggio nel
tempo alla ricerca della soluzione di un anagramma, “Frutto Acerbo” romanzo
d’amore.
Nella sua scrittura, di taglio realistico, la
dimensione biografica fa da sotterraneo filo conduttore, sia nelle opere poetiche sia in quelle narrative,
e il linguaggio colloquiale e letterario assieme, rende accattivante e
piacevole la lettura. Ciò che caratterizza il suo stile narrativo è la capacità
di delineare la psicologia dei personaggi in modo tale che essa traspaia dalla
loro descrizione fisica.