mercoledì 16 gen 2019
ultimo aggiornamento ore 07.34
CRONACA
ATTUALITA'
INTERVISTE
SPORT
pagina BiancoNera
HANNO DETTO...
L'INTERVENTO DI...
tsunami
pagina dei libri
pagina dell'Arte
pagina della musica
pagina del cinema
pagina della salute
pagina del gelato
pagina delle ricette
pagina delle aziende
pagina degli annunci
pagina dei soldi
pagina degli astri
pagina dei Pezzi da 90
pagina dei concorsi
pagina di Google
pagina del cane Vidar
photogallery
Cerca su Pagina:

Area Utenti
Commenta i nostri articoli:
Username:
Password:
TORINO - 23/03/2009MOSTRE/EVENTI

Sant’Agostino: catalogo n° 104

di Gian Giorgio Massara

Il nuovo catalogo della Casa d’Aste sant’Agostino (Torino, C. Tassoni 56) propone folti gruppi di opere legate ai nomi di Mastroianni, Enrico Paulucci, Colombotto Rosso, Aroldo Bonzagni, Mimmo Rotella e Vellan.

In copertina, un bellissimo dipinto di Cesare Maggi con due alpinisti ai piedi del Monte Bianco sapientemente giocato fra i toni dei bianchi, dei grigi, dei neri; in IV di copertina, una composizione con colline del 1962 di Felice Casorati realizzata un anno solo prima della scomparsa del maestro, del valore di 34.000 euro. Ma la nostra attenzione corre – nel momento in cui si celebra il centenario del Manifesto futurista – verso alcune opere di autori che hanno fatto parte del II° futurismo torinese e che vengono in questi mesi celebrati sia alla “Galleria Narciso” sia nella piccola galleria “Arte Fiano” ove è esposta anche una deliziosa opera di Pippo Oriani.

Alla Sant’Agostino, datato 1953 ed in asta per euro 4/5.000, è l’olio su masonite Ballerine di Ugo Pozzo (†1981), assai ben composto nel susseguirsi di zone dai toni spenti accostate ai bianchi e ai neri.

Del bulgaro Nicolaj Diulgheroff (†1982) invece, con la data 1980, si propone Equilibrio instabile, collage polimaterico autenticato dal figlio Rodoslav: in grande piano azzurro sul quale si compongono – secondo un concetto di geometria – tondi e schermi.

Numerose le opere di Pippo Oriani, per lo più autenticate dal figlio Gabriel che vive lontano da Torino e che abbiamo avuto modo di conoscere recentemente alla Mole Antonelliana allorché si leggevano i brani del manifesto Futurista di Marinetti e scorreva un filmato futurista degli anni Trenta.

Di Oriani  sono in asta Sibilla (1960, encausto graffito su cartone gessato), Presenze, opera insolitamente composta di ombre e luci e i simpatici Tre arlecchini musicisti pubblicati nel catalogo Mercurio di Milano: una quinta teatrale, i tre protagonisti, uno spazio d’intenso azzurro e una ancora futurista nuvola.

Cupe – come sempre – le opere di Enrico Allimandi  (†1984) con finestre aperte su luci irreali, sagome di figure, volti enigmatici; infine per tentarci con quella Attesa già proposta alla galleria “La Bussola” nel 1966: una terrazza-palcoscenico, surreali immagini femminili, le luci che filtrano fra gli alberi del bosco, un profondo senso di mistero.

Fra le sculture, la bella Fontana (1945) di Adriano Alloati testimone ancora una volta della grande abilità di un artista che sensibilmente modella le immagini, le offre alla luce in modo sapiente. Interessante di Demetre Chiparus la lieve Danseuse in bronzo e avorio che dice della bellezza dell’art deco (valore 6.500/7.000 euro).

 
Asta 30 marzo;
esposizione da giovedì 26 marzo a domenica 29
con orario 10/22.

Versione per stampa
REDAZIONE - PUBBLICITA' - PROMOZIONI - _ - Road Communication sas Editrice P.I. 09842050016 - Copyright © Pagina - All rights reserved
Powered by Blulab