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AVIGLIANA - 20/03/2009 ore 21:28:00MOSTRE/EVENTI

Tra inganno e realtà

di Barbara Stabielli

Modellare la terracotta e la ceramica è un gesto magico e quasi alchemico per Anna Matola, artista di Albissola che fino al 22 marzo mette in mostra le sue sculture nella suggestiva Chiesa di Santa Croce.
«Mani come strumenti magici della mente per creare nuove irripetibili forme», trattando con estrema ironia il tema dell’ambiente e dei rifiuti.
L’autrice delle istallazioni, in cui si nota una commistione originale di medium artistici, vuole trasmettere una certa leggerezza nella rappresentazione dell’essere umano e del contesto contemporaneo.
Opere che uniscono alto e basso le sue: creazione ceramica ed oggetti di scarto, in un irriverente gioco di rimandi in cui il rifiuto assurge ad elemento artistico. La mostra presenta un gruppo scelto di opere ed installazioni in cui emergono le sensuali Veneri, i paffuti corpi di bambini, resi straordinariamente morbidi (anche se il mezzo ceramico proprio morbido non è), l’impressione del foglio di giornale accartocciato e gettato, che dopo un’attenta analisi scopriamo di terracotta.
Veneri e bambini vengono colti in contesti particolari, come l’installazione con i due bambini (allegoria del futuro), persi nel gioco della discarica, rappresentano benissimo l’incomunicabilità del tempo moderno: entrambi assorbiti dalla tecnologia del cellulare e del computer non si rivolgono neanche un fugace sguardo. Gli effetti dello sviluppo elettronico appaiono quindi chiaramente, anche se in un contesto giocoso ed ironico, dove la ceramica si mischia facilmente con gli oggetti della discarica tecnologica.
E poi le Veneri tratte dall’antichità classica, dove si nota una rilettura del bianco - blu tipico di Albissola: il bianco è rappresentato dal gesso della scultura, che richiama il classicismo del marmo, sdrammatizzato dal blu della farfalla posta sul fianco della Venere dalle generose forme, che per il materiale di scarto quale una bottiglia di plastica blu, tende a alleggerire il linguaggio classico.
Colpisce quindi l’atteggiamento positivo nei confronti dell’intervento umano sulla natura, che per la Matola è strettamente legata alla presenza dell’uomo, con tutto ciò che ne deriva, anche i rifiuti.
La natura ritorna preponderante nella Venere-Muschio creata grazie ad una rete di metallo modellata, in cui il frammento scultoreo appare vivo grazie alla presenza del muschio. La Venere, “in atto di ricomporsi, accoglie tra altre serene creazioni chi amichevolmente fa' a lei visita - afferma Mauro Baracco promotore della mostra - Amo considerare quest'opera di Anna Matola, artista mediterranea qui giunta dal mare di Liguria, un delicato e prezioso omaggio a tutte le Ipazie che nell'avventura quotidiana del mondo hanno subito la stolta prevaricazione di noi poveri uomini”.
Con Anna la porcellana e la ceramica perdono il significato iniziale, il rifiuto e lo scarto vengono sublimati dall’oggetto artistico che tutto ricicla.
Tra inganno e realtà l’artista ci conduce in un mondo di sogno, fatto d’ironia e gioco. Le sue opere emanano serenità ed equilibrio, ma allo stesso tempo rispecchiano il suo spiccato senso ironico e le sue radici mediterranee.
Di lei Salvatore Cipolla, amico e maestro, diceva: «artista di
grande professionalità, Anna Maria é una persona aperta, seria e determinata, dalla personalità complessa, nella sua apparente semplicità sa indagare l'animo umano e questo traspare in tutte
le sue sculture. I vecchi hanno il rigore plastico di tutta la scultura antropomorfica sannita, mentre le figure femminili hanno la delicatezza del volto di Ilaria del Carretto».
L’inaugurazione è stata allietata da una performance di danza contemporanea della ballerina Irene Villata, allieva del Balletto Teatro di Torino, che ha reso benissimo l’idea del personaggio un po’ pazzo che vive per la strada, tra follia ed affetto e per i rifiuti che costituiscono la propria casa, cogliendo il messaggio positivo dell’artista.
L’Assessorato alla Cultura della Città di Avigliana prosegue così il progetto espositivo che vede la città dei due laghi fulcro dell’arte ceramica, dando l’appuntamento alla prestigiosa manifestazione “La Terra del Fuoco”, che dal prossimo ottobre animerà il centro storico cittadino, grazie alla partecipazione dei migliori artisti ceramisti italiani e stranieri, dove sarà possibile cogliere le suggestioni delle opere e degli ambienti storici aperti per l’occasione grazie a un’originale percorso-spettacolo con musica e voce recitante.


Avigliana - Chiesa di S. Croce, piazza Conte Rosso (centro storico);
Le sculture di Anna Matola; Fino al 22 marzo;
Orario: sabato e domenica 15 - 20 o su appuntamento: tel. 3923895873.
Ingresso libero


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