
Insalata tipica della tradizione piemontese quella che vi presento oggi… girasoli e valeriana..
La trovate in tutti banchi nei mercati, e per chi ha la fortuna di vivere in campagna raccoglierlo direttamente nei campi: è una delle “primizie” che preferisco!!
DOSI PER DUE PERSONE
Girasoli (tarassaco) grammi 100
Valeriana grammi 50
Uova di quaglia sode 4
Gherigli di noci 6
Sale
Olio extravergine di oliva ligure 2 cucchiai
Aceto di mele qualche goccia
Lavate molto bene i girasoli e la valeriana in acqua corrente.. nel frattempo fate cuocere le uova, e una volta sgusciate tagliatele a spicchi..
Mettete l’insalata in un ciotola capiente, aggiungete le uova, le noci, un pizzico di sale , l’olio e qualche goccia di aceto di mele.

Spigolature, aneddoti, curiositàIn realtà il girasole non è altro che la pianta del Tarassaco (taraxacum officinale)…
“II
tarassaco è il notissimo fiore giallo dei prati, i cui frutti formano
il soffione con cui si divertono i bambini. I frutti sono dotati di una
corona di peli (pappo), inserita su un lungo peduncolo, che poi
diffonde i frutti con il vento come un paracadute.
Come droga si impiega la radice contusa insieme con la pianta, Radix Taraxaci cum Herba.
La
radice è una tipica radice a fittone, che penetra profondamente nel
terreno. Ogni giardiniere che tenti di estirparla deve ricorrere alla
vanga o meglio ancora a un estirpatore di radici, altrimenti la parte
inferiore della radice del tarassaco rimane nel terreno e riemette un
nuovo germoglio.
Le foglie di tarassaco costituiscono una
popolare insalata primaverile. Hanno un gradevolissimo sapore amaro
aromatico e si mangiano sia da sole che insieme con crescione e altre
erbe primaverili (valeriana) da tempi immemorabili. Fino a tempi
recentissimi non si sapeva su che cosa si basasse il loro effetto e
perciò si consideravano ormai obsolete. Poi, però, con l’introduzione
della ricerca sulle vitamine, si sono trovate in queste piante
primaverili abbondanti vitamine, in particolare vitamina C, e si è
quindi ritenuta più fondata la loro azione terapeutica. Ultimamente poi
si è scoperto che queste vitamine forniscono solo una parte degli
effetti positivi.Nel tarassaco si sono trovate, accanto alle già note
sostanze amare e vitaminiche, anche delle sostanze ad azione enzimatica
che stimolano l’attività delle grandi ghiandole, soprattutto fegato e
reni. Ma la loro azione va ancora oltre: esse devono essere considerate
capaci di stimolare il metabolismo cellulare complessivo. Questo
naturalmente è osservabile con particolare intensità nelle grandi
ghiandole corporee, tuttavia questo effetto è presente anche in altri
distretti dell’organismo. Così, come favorisce la secrezione renale,
quindi agisce come diuretico, il tarassaco incrementa anche la
secrezione epatica, quindi agisce come colagogo. E così confermata
l’esperienza del passato, che considerava il tarassaco un buon rimedio
per i disturbi biliari….”