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Il Santuario di Crea Monferrato

Alcuni anni or sono l’allora Cassa Risparmio di Alessandria pubblicava un artistico volume “SACRO MONTE DI CREA”, curato da Amilcare Barbero, Carlenrica Spantigati. Il libro in se non descrive solamente il Santuario, le cappelle ma prende in considerazione anche il territorio dove è ubicato il complesso portando il lettore a prendere visione con un apparato di artistiche fotografie. Il testo inizia con:”Una passeggiata nel Sacro Monte di Crea” di Vittore Fossati, dove vengono riportate fotografie ad iniziare da quelle dell’avvocato Secondo Pia, famoso per aver fotografato per primo la Santa Sindone, e Vittorio Ecclesia, si prosegue poi con accurati capitoli realizzati da esperti studiosi della tematica trattata come Carlo Giraudi: “il Monferrato intorno a Crea, importanti note di geologia”; Franco Picco “Le colline di Crea forziere della biodiversità del Basso Monferrato”; Alessandro Caramellino: “Ambiente naturale e coltivato”; esaurienti note sul Santuario della Vergine Assunta di Crea vengono fornite da Amilcare Barbero e Carla Spantigati; Guido Gentile: “I misteri del Sacro Monte di Crea dal Trattato di Costantino”; Claudia Bonardi: “La realizzazione del Sacro Monte tra Cinque e Seicento”; Anna Maria Bava:” Pittori, scultori per il teatro della Vita della Vergine”; Maria Carla Visconti Cherasco: “La nuova vita del Sacro Monte nell’Ottocento fra ripristini e rinnovamento devozionale”; Pierangelo Cavanna: “Cinquant’anni di sguardi, la fotografia scopre il Sacro Monte”; Alessandra Guerrini affronta alcuni casi emblematici accaduti dal 1980 al 1998 durante i restauri al Sacro Monte; la descrizione di tutte le cappelle e dei romitori che si trovano sulla via del ritorno, infine un ricco apparato bibliografico conclude l’elegante volume. Le cappelle che formano il Sacro Monte di Crea sono ventitre, e si riferiscono alla vita della Madonna a Gesù (attraverso i quindici misteri del Santo Rosario: Gloriosi - Gaudiosi e Dolorosi) e della vita di Sant Eusebio ( primo vescovo di Vercelli). Fino al 1474( anno in cui venne costituita la Diocesi di Casale Monferrato), l’area dove sorge il Sacro Monte di Crea dipendeva dalla Diocesi di Vercelli che Eusebio ne era vescovo. La salita al monte inizia appunto con la prima cappella raffigurante il martirio del vescovo vercellese, trucidato con lapidazione dagli ariani, fino ad arrivare alla ventitreesima cappella detta del Paradiso, dove si ammira l’incoronazione di Maria Regina del Cielo e della Terra. Si tratta indubbiamente della più complessa cappella del Sacro Monte.

Si trova al culmine del colle concludendo il percorso processionale, è dotata di un loggiato esterno, affacciandosi appare un panorama mozzafiato sulle colline del Monferrato e sulla pianura sottostante. Il Presidente dell’Istituzione finanziaria di allora scriveva, nel saluto affidato al libro:”La determinazione di dedicare il volume al Sacro Monte di Crea trae origine non solo dalla consapevolezza dell’importanza del complesso per il territorio immediatamente circostante, ma anche nel riconoscere il suo significato all’interno di una rete di rapporti che, grazie agli studi e dalle ricerche più recenti, va oggi sempre più riproponendosi nelle sue connotazioni di autentico sistema, quello che lega i sacri monti dell’arco alpino e li pone in relazione con analoghi insediamenti in ambito europeo”. Scrivono i curatori Amilcare Barbero e Carlaenrica Spantigati nel testo:” Ogni luogo ha una storia da raccontare. Crea ne a parecchi: dalle più antiche, alle più recenti. Tante storie di marchesi prima (gli Aleramici e i Paleologici) di duchi e di re poi ( Gonzaga e i Savoia). In questo contesto la pubblicazione dell’eccezionale volume è stata l’occasione di magnificare le bellezze o i contenuti di un insieme monumentale di grande rilevanza artistica qual è il Sacro Monte di Crea, profondamente radicato nella storia e nella religiosità di un territorio come lo splendido Monferrato”.

                                                                          Gianfranco Piovano