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L’Arte di Dio

L’arte contemporanea è ancora in grado di Dare Gloria a Dio? Di fronte ad un’arte che spesso non sa più parlare a Dio e di Dio, per la prima volta viene proposto un Simposio fra intellettuali ed artisti, capace di rispondere a domande come quella precedente o ad altre interrogazioni sempre più sensibili, come: l’arte contemporanea e’ancora capace di avvicinare i fedeli in maniera adeguata al Cristianesimo? Conta, o non conta la bellezza nell’arte sacra e nei riti liturgici? Che cosa comunicano di sacro le chiese moderne? Esiste ancora una pedagogia catechistica nei nuovi edifici di culto? Bambini ed adulti, entrando nelle chiese moderne, trovano ambienti adeguati per il raccoglimento e la preghiera, l’elevazione dell’anima? Per rispondere a questi interrogativi, e dare delle risposte Cristina Siccardi scrittrice torinese di fama nazionale e internazionale, con all’attivo oltre cinquantacinque pubblicazioni di carattere biografico storico spirituale affronta la tematica (nel nuovo e corposo volume edito dalla Cantagalli Editore:”L’ARTE DI DIO, Sacri pensieri, profane idee” (453 pagine con inserto iconografico a colori, € 29.00), rivolgendo determinate domande, a personalità, di diverse discipline comprese quelle artistiche. Il libro si fa subito gratificante ad iniziare dalla copertina, viene riportato, un particolare della tela dedicata al :”Salvator Mundi” realizzata nel 2015 dal giovane pittore barese Giovanni Gasparro. Le personalità interpellate che hanno dato il loro apporto nelle pagine della pubblicazione sono state per la Filosofia il (Professor Corrado Gnerre, e il Professor Giovanni Turco), per la Teologia è stato interpellato (Abbè Jean - Michel Gleize, Fsspx), per la Storia (Professor Roberto de Mattei), per la Lingua Latina il (Professor Don Roberto Spataro Sdb), Storia e critica d’Arte il (Professor Antonio Natali, Professor Antonio Paolucci, Professor Vittorio Sgarbi, Professoressa Christine Sourgins), l’intervento per la Letteratura è stato fornito dal (Professor Martin Mosebach, mentre per l’ Architettura (Architetto Piercarlo Bontempi, Architetto Andrea De Meo Arbore), Il commento sulla Pittura è stato richiesto al (Maestro Giovanni Gasparro), il contributo per la Scultura e stato fornito da (Madame Daphné Du Barry), per la Musica (Monsignor Vincenzo De Gregorio e Dottor Mattia Rossi), il Teatro (Maestro Pier Luigi Pizzi), infine per la Sociologia delle religioni (Professor Pietro De Marco). Nell’introduzione del libro”L’Arte di Dio”, l’autrice scrive:” Davvero l’arte è morta come sentenziava Hegel, il filosofo della confusione contemporanea nella sua “Fenomenologia dello spirito”? L’arte “è e rimane per noi un passato”? Allo stesso modo “Dio è morto” come annunciava al mondo il filosofo esistenzialista Nietzsche?[…] Le asserzioni ipotetiche dell’uno e dell’altro pensatore sono state determinanti per l’àncora filosofica alla quale si sono aggrappati atei, gnostici, e secolarizzatori ”. Cristina Siccardi - continua - “In realtà Dio, come l’Arte, non sono affatto morti: questa è la vana illusione dei senz’Arte e dei senza Dio. L’Arte sacra del passato è contemporanea all’uomo di oggi, che spesso non sa più leggerne gli apparati simbolici e iconografici, ma forse più che mai, vi trova sollievo pensando che esiste una dimensione soprannaturale e nel farlo, rimembra la sua coscienza. L’Autore del Creato, Onnipotente e Onnisciente, è Amore compiuto. Nell’evangelizzazione l’apologia cristiana si è servita, con naturalezza, della bontà e della bellezza: i Santi sono l’immagine di Dio riflessa nel mondo, mentre l’arte è uno specchio delle bellezze soprannaturali in terra”.


                                                                          Gianfranco Piovano