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Giovanni Goria il Politico Innovatore in un libro biografico

Si va diffondendo da un po’ di tempo, per far riamare la politica ai giovani bisogna trasmettere l’attività di un politico sui social dei ragazzi con nozioni brevi non più di due minuti; come si farebbe per una figura di un personaggio come Giovanni Goria, che in breve tempo di carriera ( una grave malattia l’ha stroncato a soli cinquantuno anni) ha dato lustro alla politica italiana? Sfogliando il libro biografico :”GIOVANNI GORIA: IL RIGORE E LO SLANCIO DI UN POLITICO INNOVATORE”edito dalla casa editrice Marsilio (ill. ni b/n pp.188- €20.00 strutturato in due parti: la prima , introduttiva e di contestualizzazione storico –sociologica della fase storica nella quale si tiene la parte più importante della testimonianza politica di Giovanni Goria (scritta da Francesco Marchisano); la seconda di approfondimento della biografia politica (scritta dall’altro autore Paolo Giaccone) che ripercorre gli anni astigiani e la formazione politica, gli incarichi ministeriali e la Presidenza del Consiglio, l’esperienza europea, il ruolo nella strategia di rinnovamento della DC e la riflessione politica, senza tralasciare gli aspetti umani, il pragmatismo, la chiarezza e la precisione del linguaggio, la semplicità dei comportamenti. Tutti questi aspetti vengono messi in evidenza nella presentazione da Marco Goria ( Presidente della Fondazione Giovanni Goria). Il testo inizia con alcune considerazioni del politico astigiano riportate nel Contributo al dibattito in corso all’interno della sinistra e dell’intera Democrazia Cristiana avvenuto nel 1989: “Se una società è libera e costruita per l’uomo, saranno le scelte imprevedibili e pacifiche dell’insieme di tutti gli uomini a determinare il fine, ammesso che nel mutevole gioco della storia possa esserci davvero un fine ultimo”. La politica non può e non deve rinunciare alla sua funzione guida della società e quindi ai bisogni delle persone[…]. Difendere i valori fondamentali della persona e della società, capire quali sono i bisogni importanti e reali, dare risposte a quanto chiede la gente definendole priorità e le compatibilità fra le diverse esigenze, questa è la vera dimensione della politica come “servizio”, la sola politica” eticamente” giusta e compatibile con i nostri valori e la vostra ispirazione”. Il libro vuole essere anche l’analisi di un’opportunità di riforma del sistema politico, riforma proposta da Goria negli anni della sua attività. I due autori si interrogano sul lascito e sul ruolo di questa importante figura della fine della prima Repubblica, ricostruendone la vita e le oculate iniziative in un testo di grande finezza e respiro. In un decennio , quello degli anni ottanta, così complesso e incerto per lo Stato italiano, emergeva dalla compagine democristiana un politico : Giovanni Goria che si rivelava subito un esponente politico equilibrato e lucido, dalle posizioni decise e lungimiranti. Presidente del Consiglio dei Ministri, più volte ministro egli stesso, Goria è personaggio centrale in un discorso che coinvolge politica ed economia, partiti e governo. Con il suo operato affronta questioni tuttora di enorme attualità, quali la riduzione del debito pubblico, il taglio alla pesa, le privatizzazioni. La prefazione del libro è affidata a Marco Damilano (Vicedirettore de L’Espresso).


Giuramento del Ministro del Tesoro Giovanni Goria di fronte al Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini e il Presidente del Consiglio Amintore Fanfani Roma dicembre 1982.

il Presidente del Consiglio Giovanni Goria in visita ufficiale insieme al Cancelliere tedesco Helmut Kohl, Bonn 18 settembre 1987.

                                                                            Gianfranco Piovano