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Strepitoso successo della mostra Giuseppe Alberti

Un successo strepitoso ha ottenuto la mostra allestita al Castello del Buonconsiglio su “CHIESA, IMPERO E TURCHERIE” dell’arte di Giuseppe Alberti pittore e architetto nel trentino barocco. La ricorrenza era data dal terzo centenario della morte dell’artista Giuseppe Alberti, poi erano passati trentacinque anni dalla mostra organizzata nell’estate del 1981 da Nicolò Rasmo a Cavalese e a Tesero, allora per iniziativa e con il patrocinio della Magnifica Comunità di Fiemme e dell’Assessorato Provinciale alle Attività Culturali. Il volume che accompagnava la mostra riportava molti saggi di grandi studiosi su Giuseppe Alberti l’artista al servizio prima del principe Vescovo Sigismondo Alfonso Thun, poi del principe vescovo Francesco Alberti Poja. Nel saluto istituzionale Laura dal Prà (Direttore del Museo castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali) riportato nel catalogo scrive:”Il risultato maggiore di questa iniziativa sta nella rilettura di figure che meritavano da tempo un aggiornamento critico, ma anche nell’aver fatto riemergere dall’oblio altri personaggi ancora, nell’aver evidenziato le loro scelte e i loro conseguenti esiti”. Dopo questo brillante successo, vi è molta trepidazione per la mostra in programma dal 7 luglio prossimo sempre al Castello Buonconsiglio,”Ordine e Bizzarria: “Il Rinascimento di Marcello Fogolino”.

La rassegna farà conoscere al grande pubblico un pittore che fu costretto ad una forzata permanenza in trentino, in quanto cacciato dalla Repubblica di Venezia con la pesante accusa di assassino, invece con il passar del tempo, l’artista riuscì a guadagnarsi attraverso la sua opera pittorica, la fiducia del Principe Vescovo Bernardo Cles fino a diventarne pittore di corte. Però molti sono ancora i problemi aperti intorno alla personalità di Fogolino pittore vicentino, ma trentino di elezione: da quelli relativi alla biografia all’itinerario artistico. Alcuni di questi nodi potranno essere dipanati anche grazie alla serrata campagna di restauro condotta nell’ultimo ventennio sui cicli dei suoi affreschi. Il percorso espositivo trentino di Fogolino verrà illustrato con opere fogoliniane provenienti da chiese e da collezioni del museo, in merito alle quali particolare attenzione verrà dedicata alla figure dei relativi committenti, mentre la sua produzione profana sarà approfondita partendo dai cicli pittorici del Castello del Buonconsiglio con l’inevitabile ed importante parentesi costituita dal ciclo pittorico di Ascoli Piceno, ma anche dalle scarne ma preziose testimonianze grafiche.

Gianfranco Piovano