Cinquant’anni dalla scomparsa di Totò rivisto in un libro da Escobar - pagina dei libri - Pagina


Cinquant’anni dalla scomparsa di Totò rivisto in un libro da Escobar

Il 15 aprile 1967 moriva Totò: ”dopo di lui nessun altro ci ha fatto ridere tanto”, così Roberto Escobar (Insegnante di filosofia politica nell’Università di Milano, autore di parecchi libri scrittore di cinema sul quotidiano il “Sole 24 ore”) riporta nel volume: “TOTO’ Avventure di una marionetta”, edito dalla casa editrice il Mulino di Bologna (pp.144- € 14.00). L’autore, descrive il grande personaggio e attraverso dodici capitoli - dell’interessante volume- integra di quanto non si conosceva ancora del grande attore della comicità, come quella che nel “1967 Totò girò anche nove “caroselli” per il doppio brodo della Star, di cui sembra ne siano stati rinvenuti solo due …”. “ … L’occhio incantato di quando, bambini partecipavamo alla felicità caotica d’un piccolo uomo che, da solo, era un orchestra. Rivisto molti anni più tardi in quello stesso film, l’uomo orchestra non perde magia. L’immagine sintetica della memoria torna a scomporsi, e si ritrovano le antiche emozioni, quasi integre”.


“Maschera, marionetta, attore, Totò sta dentro in una genealogia millenaria, popolaresca e dissacrante, che dal dio Pan scende fino a Bertoldo e a Pinocchio”. “Niente merita riguardo, ai suoi occhi, ne l’autorità né il significato”. E’esplosione di desiderio, rivincita del basso sull’alto, trionfo della fame, del corpo, dell’amore su qualsiasi pretesa di coerenza e di ordine. Gerarchie, onori, verità, senso comune: Totò li riduce ad assurdità, travolgendoli in un fiume di parole impazzite e di battute fulminanti. Nei suoi oltre cento film, spettacoli teatrali, ospite a trasmissioni televisive con interventi di sketch improvvisati “il grande Principe della Risata” è stato un anticipatore dei tempi, non solo della comicità ma anche della moralità. Tutta la produzione cinematografica di Totò, non tramonterà mai, farà sorridere ancora molte generazioni future.

                                                                            Gianfranco Piovano