mercoledì 22 nov 2017
ultimo aggiornamento ore 21.13
CRONACA
ATTUALITA'
INTERVISTE
SPORT
pagina BiancoNera
HANNO DETTO...
L'INTERVENTO DI...
tsunami
pagina dei libri
pagina dell'Arte
pagina della musica
pagina del cinema
pagina della salute
pagina del gelato
pagina delle ricette
pagina delle aziende
pagina degli annunci
pagina dei soldi
pagina degli astri
pagina dei Pezzi da 90
pagina dei concorsi
pagina di Google
pagina del cane Vidar
photogallery
Cerca su Pagina:

Area Utenti
Commenta i nostri articoli:
Username:
Password:
Pontedera - 02/05/2017MOSTRE/EVENTI

Ultimi giorni per la grande mostra al Museo Piaggio “Tutti in moto”

Ultimi giorni fino al 14 maggio si può visitare al Palazzo Pretorio di Pontedera (PALP) la grande mostra:”TUTTI IN MOTO! IL MITO DELLA VELOCITA’ IN CENTO ANNI DI ARTE” curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci. Oltre centocinquanta opere, tra dipinti, sculture, fotografie e manifesti di altrettanti grandi autori, dell’arte italiana da Fattori, a Bianchi e Viani, sino a Ziveri, passando per Severini, Baldessari e Carrà o Boccioni, Balla e Depero, il tutto per onorare quella mitica velocità, che il suo riflesso ha prodotto nelle arti figurative, negli ideali di vita, nel costume sociale degli italiani, dalla fine del XIX secolo agli anni del boom economico. Il percorso termina poi, con un sensazionale omaggio alla progettazione della Vespa Piaggio, che quest’anno compie settant’anni di gloriosi successi, le Poste Italiane dedicheranno anche un francobollo commemorativo. Il progetto espositivo prosegue poi al MUSEO PIAGGIO- che proprio con questa iniziativa si avvia una collaborazione con la Fondazione per la Cultura Pontedera - esponendo una ventina di tele di grande formato. L’esposizione si conclude con un’interessante sezione “FOTOGRAFIA E VELOCITA’, curata da Giovanni Lista, dove si documenta l’approccio dei Futuristi al dinamismo, all’aeromodellismo e alla velocità come mito della modernità stessa. La mostra viene accompagnata da un esauriente catalogo edito da (Bandecchi & Vivaldi pp.255 ill. ni colori e b/n € 25.00) compilato con testi di Daniela Fonti, Giovanni Lista, Giancarlo Carpi, Rossella Caruso, Susanna Ragionieri, Umberto Sereni,Claudia Terenzi. Questa mostra ci presenta tutto il nostro progresso italiano avvenuto attraverso i mezzi di trasporto e di svago. “Il percorso inizia presentando un Italia ancora agreste, segnata dal tempo lento delle stagioni, in cui si sposta ancora prevalentemente a piedi o a cavallo, per mare si va solo con la barca a remi o quella a vela. La prima sezione, espositiva racconta il nostro passato, le nostre tradizioni, come eravamo, e da dove siamo partiti. Raccontare tutto questo sono le tele di Giovanni Fattori, Guidi ,Ferrazzi, Viani ecc, mentre per le sculture si adoperano opere di Gambellotti, Marino Marini. Si prosegue poi, illustrando il paesaggio urbano che si è animato con la presenza del tran, un mezzo che permetterà e faciliterà all’uomo gli spostamenti, favorendo l’estendersi delle città. Le strade vengono disegnate con l’affascinante tracciato lineare delle rotaie, a documentare il tutto sono i capolavori di Carlo Levi, Primo Conti, più tardi saranno compenetrate con le insegne stradali dalle opere futuriste, mentre le stazioni ovunque si trovino,determineranno una nuova polarità urbana e le grandi hall con vetrate piene di fumo, affascineranno molti artisti tutto questo, in mostra viene documentato e illustrato con le tele di Boccioni, Moses, Levy.

Il treno che da decenni ha reso facili i spostamenti sulle lunghe distanze, locomotive- dipinte fin dalla fine dell’Ottocento come enormi e benevoli mostri fumanti- sono riprodotte su tele celebri di Boccioni, Carrà, Bonzagni, Depero. Non solo il treno ma anche un altro mezzo ha reso più piccolo il mondo: la nave, questo mezzo ha permesso di avvicinare i continenti con gli scambi delle materie e dello spostamento degli uomini. La nave è stato un mezzo che ha attratto anche qui molti pittori, i quali hanno riportato nei quadri quasi tutti i porti della penisola italiana, i cantieri delle costruzioni navali. Nel percorso espositivo di Pontedera vi sono in mostra un opera di Viani, ma anche i grandi piroscafi le banchine per gli imbarchi sono attrazioni di artisti come Ram, Thayaht, Trombadori. Irrompe poi l’automobile (”più bella della Vittoria di Samotracia”, così esclamava Marinetti), che affascina come simbolo assoluto della modernità e si diffonde nelle classi alte della popolazione in concomitanza con l’esposizione del verbo futurista (Cambellotti, Balla, Korompay). L’automobile sarà l’ispiratrice di molte tele futuriste di Giacomo Balla, insieme alla motocicletta, quest’ultima prediletta per l’assimilazione e la compenetrazione fra pilota e motore la documentano quadri di Dottori, Sironi, Giannattasio, Pannaggi, Tato e BOT.

Segue una sala dedicata alla bicicletta il mezzo semplice e geniale che inizia nell’Ottocento, legandolo prima al bon ton della borghesia, poi diffuso in ogni strato sociale. Il Futurismo è stato quel movimento che ha fornito sia all’arte che alla letteratura la spinta fondamentale all’esaltazione del dinamismo e della velocità prodotta dalla meccanica. Nel 1929, sulla suggestione delle imprese aeree dei trasvolatori, nasce una nuova corrente pittorica, l’Aeropittura, nella quale si assisterà alla multiforme celebrazione del tema del volo, dalla prima enfatizzazione eroica alla cupa atmosfera delle incursioni di guerra, documentata dalle opere di Depero, Peruzzi, Nomellini, Sironi, Marinetti, Munari , Regina, Crali, Dottori, Tato, Thayaht.

Il visitatore che si accosterà a visitare questa mostra si renderà conto il notevole impegno per la sua realizzazione, il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di parecchie istituzioni museali e da generosi collezionisti che hanno creduto in questo evento unico dell’anno. Il percorso espositivo non sarà solo di tele di grandi artisti e sculture, ma sarà integrato da manifesti cinematografici degli anni Trenta/ Sessanta del secolo scorso che interagiscono nel racconto con le opere d’arte e dal documentario realizzato da ArtDocFestival, dal titolo “Tutti in moto!”, che illustra in modo vivace, con un montaggio di frammenti di film d’epoca e fotografie d’archivio, la diffusione dei nuovi mezzi di trasporto nel nostro paese e il modo nei quali essi furono percepiti, modificando profondamente e radicalmente la vita di tutti gli italiani.

Gianfranco Piovano



Versione per stampa

Articoli correlati

REDAZIONE - PUBBLICITA' - PROMOZIONI - _ - Road Communication sas Editrice P.I. 09842050016 - Copyright © Pagina - All rights reserved
Powered by Blulab