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CALCIO - 16/06/2014SPORT

Pirlo, la bestia nera degli inglesi

Diavolo d'un Mourinho, vuoi vedere che anche stavolta azzecca il pronostico sull'Italia?
Riavvolgiamo il nastro: Europei 2012, la Nazionale di Cesare Prandelli è al centro del solito vortice di polemiche che accompagna tutte le spedizioni azzurre, indipendentemente dalla loro natura (mondiali o, appunto, europei). In mezzo allo scetticismo generale spunta la sentenza del tecnico portoghese: “In questo Europeo l'Italia può arrivare molto lontano”.
Soltanto riassaporando l'atmosfera di quei giorni è realmente possibile attribuire il giusto valore ad un pronostico così difficile da prevedere.
Adesso facciamo un salto in avanti di due anni nel tempo, ed ecco che la storia sembra destinata a ripetersi: “Dove può arrivare l'Italia in questi mondiali? Può fare tutto: o finale o vincere la Coppa”. Dovesse indovinare anche questa, Mourihno si guadagnerebbe il soprannome che in molti gli hanno affibbiato: il mago di Setubal.
Nel frattempo l'Italia ha sconfitto l'Inghilterra dopo aver perso sulla strada che portava alla partita alcuni dei pezzi pregiati della sua argenteria (Buffon, Montolivo e De Sciglio), senza però smarrire la bussola e continuando a mantenere i nervi saldi. Dalla sua aveva ben tre registi contemporaneamente in campo (De Rossi, Pirlo e Verratti), ma così come non vale la regola che se aumenti il numero degli attaccanti i goals si moltiplicano, altrettanto vale per chi in campo ha come compito principale quello di dettare i tempi del gioco.
Vuoi per le assenze, vuoi per le incertezze esibite nelle ultime gare di avvicinamento al mondiale, l'Italia di Prandelli ha impiegato quasi un tempo per trovare la giusta quadratura. Dopodiché, escludendo l'episodio che ha portato al momentaneo pareggio messo a segno da Sturridge, ha acquisito una sicurezza che lascia ben sperare anche per il prosieguo del torneo.
Due anni fa le magie di Andrea Pirlo erano state fondamentali per il buon europeo giocato dagli azzurri. All'esordio del mondiale, nuovamente di fronte alla selezione guidata da Hodgson (già battuta ai rigori lo scorso 24 giugno 2012), il regista juventino ha inanellato l'ennesima prestazione positiva. Stavolta ha lasciato il “cucchiaio” nel cassetto, cucinando comunque con una bellissima finta il goal servito a tavola da Marchisio. Non ci volevano gli inglesi per capire che fosse un genio del pallone, visto e considerato che sono stati proprio loro ad aver inventato il football. Nonostante tutto, però, quando giocano contro Pirlo non riescono proprio a trovare le contromisure per fermarlo...
Thomas Bertacchini

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