L’ironia è
sempre più la chiave per tutto, per dire ogni cosa. La comunicazione scandaglia
gli spazi dei sottintesi, e quale strumento migliore della satira per
rispondere pungendo dove ci sembra che le altre armi abbiano fatto ormai
cilecca? Funziona un po’ così ormai per le ‘lamentele’ sociali – e non è una
novità che spesso importanti opinionisti siano dei comici. Da
Luciana Littizzetto a Beppe Grillo, solo per citare due casi blasonati.
Qui, nel
nostro piccolo di dimensione cittadina, a fare scandalo ci ha pensato - intorno
a metà giugno e per tutto il mese successivo - la vicenda di Palazzo Lomellini
e del logo incriminato. E dopo i reportage giornalistici, le risposte politiche
e il popolo dei blogger che ha imperversato commentando l’argomento a più
riprese, adesso si aggiunge la satira. Perché ormai la vicenda ha fatto un po’
storia, e come ogni storia che si rispetti è entrata a far parte
dell’immaginario collettivo aprendo la strada a battitori liberi del commento.
Via libera allora alle tavole di
Sommacal (nella gallery a fondo pagina),
noto disegnatore carmagnolese di
lupo Alberto e di
Cattivik. Le vignette che
pubblichiamo sono state realizzate dal vivo, alla sagra dell'amarena, durante
un laboratorio di fumetto. Sono pubblicate su internet, all'indirizzo
http://striscebavose.blogspot.com, insieme ad altri lavori
dell’autore. Qui ritroviamo appunto un commento sul
logo di Palazzo Lomellini, che arriva
dritto al centro della questione come solo la satira sa fare. Siamo giunti a
‘ogni commento è fuori logo’. Perché tutti noi – come Sommacal - alziamo le
braccia davanti all’ostracismo dell’amministrazione carmagnolese. Che tuttora
non vuole cambiare rotta e vedute nonostante le polemiche e le critiche sul
presunto plagio. E allora a questo punto tanto vale sorriderci su.
E poi
ancora ci scappa un sorriso sull’effetto Surra (sindaco di Carmagnola), e sulla sacralità delle comunicazioni
dell’assessore Delfo Chialva,
paragonato all’oracolo di Delfi che tutto sa e tutto depone dall’alto della sua
saggezza tra le braccia del mondo.
Insomma, ce
n’è per tutti i gusti, dall’attualità alla politica il potere dissacrante dello
sminuire finisce per essere più incisivo di un’azione di forza o di una
battaglia apertamente dichiarata.
Ilaria Morbidini