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TROFARELLO - 14/05/2012CRONACA

Ancora crepe nella materna La Pace

La Pace torna a perdere i pezzi? Parrebbe proprio di sì, visto che sulle pareti interne della materna di via Deledda hanno di nuovo fatto la loro comparsa parecchie crepe. Il plesso, inaugurato il 17 dicembre 2005, era entrato in funzione appena il 1° marzo 2006. Ma il fenomeno si era presentato già nell’autunno 2007, quando erano venute alla luce le prime incrinature, da cui avevano iniziato anche a piovere schegge d’intonaco e calcinacci. All’inconveniente era stato posto rimedio l’estate successiva a spese della ditta appaltatrice, dopo che un’ispezione di esperti e tecnici comunali aveva escluso cedimenti di tipo strutturale. “Le crepe sui muri sono dovute a fenomeni naturali d’assestamento” era stata la conclusione. La causa era stata individuata in un’anomalia nella realizzazione dei tramezzi interni: “Non era stato correttamente eseguito il giunto di dilatazione tra la zona dell’atrio e l’attacco alla manica lunga del fabbricato – aveva affermato l’allora assessore ai Lavori pubblici, Carlo Benissone – La muratura era stata unita direttamente alla struttura in cemento armato, che è soggetto a variazioni di volume anche importanti e dunque ha bisogno di punti di distacco per assecondarne e ammortizzarne le dilatazioni, dovute soprattutto alle escursioni termiche stagionali”. Ora si torna daccapo: “Più volte i genitori hanno sollecitato verifiche e ultimamente l’hanno chiesto anche i gruppi consiliari – afferma Leonardo Di Vizio, leader di Proposta - Ma l'ultima perizia risale al 2008 e da allora le crepe sono aumentate o comunque mutate”. Il Comune ha risposto con un sopralluogo, compiuto nei giorni scorsi da un ingegnere esperto in campo strutturale assieme al responsabile dei lavori pubblici del Comune, l’architetto Simona Pagliuca. Nella relazione si afferma che una perizia non serve perché “le fessurazioni sono imputabili alla conformazione degli elementi strutturali e non di fatto a una debolezza strutturale dell'edificio”. In sostanza l’edificio è composto di tre “corpi” ben distinti, costruiti con tecniche diverse, e di conseguenza diversi sarebbero gli assestamenti tra le parti. Ma il gruppo di minoranza non è soddisfatto e nei giorni scorsi ha presentato una richiesta scritta per una perizia: “Come consiglieri comunali riteniamo doveroso fugare ogni preoccupazione da parte dei cittadini-genitori degli alunni – continua Di Vizio - Per questo chiediamo all'amministrazione comunale di procedere all'affidamento dell’incarico, per chiarire la natura delle fessurazioni e se queste siano usuali in strutture di 5-6 anni realizzate a regola d'arte”. “Non capisco perché ci si continui ad accanire nel voler fare a tutti i costi del terrorismo gratuito” è la dura replica del sindaco Gian Franco Visca. “Secondo i tecnici, di cui ho massima fiducia, si tratta di crepe antiestetiche ma non strutturali, cui cercheremo di porre definitivamente rimedio in estate – aggiunge il primo cittadino - Una perizia è perciò superflua e, in un periodo di crisi come quello attuale, non me la sento proprio di far spendere inutilmente soldi ai cittadini”.


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