Imu contenuta allo 0,47 per cento e
le altre tasse invariate, mantenimento dei servizi e investimenti concentrati
in scuole, viabilità e impianti sportivi. Sono queste le principali linee guida
del bilancio preventivo comunale per l’anno in corso, il primo
dell’amministrazione Visca. Il documento contabile, che è stato approvato nei
giorni scorsi dalla Giunta e approderà in Consiglio a metà maggio, pareggia
attorno ai 10 milioni di euro, ben 2 e mezzo in più rispetto all’esercizio
finanziario precedente. “Crediamo di aver raggiunto
un buon compromesso – commenta l’ex prima cittadino e ora assessore alle
finanze Maurizio Tomeo - tra le
necessità di mantenere inalterati i servizi e le difficoltà economiche in cui
versano gli enti comunali”. Difficoltà dovute soprattutto alla sensibile
riduzione dei trasferimenti dallo Stato: “Siamo stati costretti a fare i
conti con i tagli e i limiti imposti dalla Finanziaria: circa 400.000 euro in
meno che dobbiamo tirare fuori di tasca nostra – aggiunge Tomeo - Nonostante
tutto, però, anche quest’anno siamo stati in grado di rispettare il patto di
stabilità”. Nella stesura del bilancio le parole
d’ordine sono state ‘risparmio’ e ‘gestione oculata’: “Abbiamo limato la
spesa corrente – spiega l’assessore – In più abbiamo economizzato 10.000 euro
di energia elettrica grazie al fotovoltaico e 50.000 in interessi con
l’estinzione quasi totale dei mutui, cui abbiamo destinato 450.000 euro
dell’avanzo di amministrazione”. Per “fare cassa” saranno inoltre messi in
vendita alcuni beni comunali non strategici, da cui il Comune conta di
incamerare almeno 600.000 euro. Tornano infatti all’asta il terreno di via
Sabbioni e i 24 box auto interrati di via Torino, assieme a un’area di 7.200 mq
nella zona industriale a ridosso del Movicentro. Il prossimo anno il Comune
prevede dunque di incassare oltre 4.500.000 euro d’imposte e tributi, 3.200.000
soltanto dall’imposta comunale sugli immobili (1.450.000 euro in più rispetto
alla vecchia Ici). La temuta Imu sulla prima casa si
discosta poco dal limite imposto dallo Stato e si attesta allo 0,47 per cento,
mentre l’aliquota per gli altri immobili è ferma al minimo, lo 0,76 per cento. Resta
invece inalterata l’addizionale comunale all’Irpef, confermata nella misura
dello 0,5 per cento, così come le tariffe della mensa scolastica e della
raccolta rifiuti. Altri 1.600.000 euro dovrebbero arrivare nelle casse comunali
da alienazioni e concessioni edilizie, 1.250.000 in contributi e trasferimenti
da enti pubblici. Le spese correnti ammontano invece a circa 5.300.000 euro,
mentre 3.600.000 sono destinati a investimenti in urbanistica, territorio e
opere pubbliche. Di questi ultimi 1.200.000 euro saranno impiegati per il
secondo lotto della ricostruzione dell’elementare Rodari. Altri 650.000
serviranno per il terzo e quarto lotto del rifacimento di via Torino, 550.000
per avviare l’adeguamento del rio Rigolfo e 360.000 per l’ampliamento del
cimitero capoluogo.