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TROFARELLO - 17/04/2012CRONACA

I grillini: la piscina non è una priorità

In un periodo di crisi come questo è il caso di spendere 680.000 euro per ristrutturare la piscina? O almeno, con tutti quei soldi, non converrebbe costruirne una nuova? È quanto si chiede il Movimento 5 Stelle dopo che la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto di lavori per rimettere a nuovo l’impianto natatorio di via Balbo. Un intervento che verrà a costare 180.000 euro in più rispetto ai 500.000 preventivati a causa del tetto del fabbricato che ospita piscina e palestra. Da una serie di controlli ci si è accorti che la copertura non è in grado di reggere il peso dell’impianto solare e va rifatta, indipendente e più leggera in acciaio, sostenuta da altri pilastri in cemento armato staccati dalla vecchia struttura. “Ma manca ancora il costo del secondo lotto con cui si prevede un ampliamento” attacca Enrico Rui, consigliere comunale dei “grillini”. “Tutti questi soldi per avere una struttura che nasce vecchia – aggiunge il leader del movimento - una piscina mediocre, visto che resterebbe identica all’attuale, e un impianto fotovoltaico che verrà a costare carissimo, visto che al prezzo dei pannelli si aggiunge quello della struttura esterna”. Insomma, secondo i “grillini”, il gioco non varrebbe la candela: “A questo punto ci chiediamo se la ristrutturazione della piscina sia una priorità per il Comune – prosegue Rui - Ci piacerebbe sapere se i cittadini la considerano un’opera indispensabile su cui investire tutti questi soldi in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”. E ancora: “Ci chiediamo se non si poteva controllare la resistenza della struttura prima di impegnare 500.000 euro – conclude il capogruppo del Movimento 5 Stelle - Ci chiediamo inoltre se non converrebbe a questo punto costruire un impianto nuovo vista la cifra impegnata in questo progetto. Almeno si avrebbe una struttura nuova anche internamente”. “Secondo una prima stima di massima, per costruirne una nuova servirebbero complessivamente almeno 1.300.000 euro – ribatte il sindaco Gian Franco Visca – Soldi che ovviamente non abbiamo e per cui bisognerebbe accendere un nuovo mutuo. Cosa che non abbiamo alcuna intenzione di fare proprio nel momento in cui stiamo cercando di estinguere quelli vecchi”. Ma non basta: “Se optassimo per una nuova costruzione – aggiunge il primo cittadino - perderemmo anche il contributo da 151.000 euro che la Regione ci ha concesso ormai quasi un anno e mezzo fa”. Si tratta di fondi che incentivano “alla razionalizzazione dei consumi energetici nel patrimonio immobiliare degli enti pubblici”. Grazie ai quali il Comune dovrà sborsare “soltanto” 532.000 euro: 352.000 li ha già stanziati a bilancio 2011, gli ulteriori 180.000 li destinerà quest’anno, ma conta di ottenere un contributo di 40.000 euro dalla partecipazione al bando “Progetto Edificio Eco-Compatibile” promosso dalla fondazione Crt.


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