| Attenti al cane - 16/04/2012 | pagina del dog-blog |
I cani sono fatti per volare
I cani sono nati per volare.
Se Darwin avesse fatto in tempo a vedere i fratelli Wright in azione l’avrebbe
capito subito. E’ inutile perdere tempo ad analizzare pinne, piume e scheletri;
la prova è sotto gli occhi di tutti: a nessuna specie al mondo gli occhiali da
aviatore stanno bene come ai cani! Prima o poi l’evoluzione farà il suo corso e
anche il resto di noi si adatterà agli occhialoni. Io poi sono un grande fan
delle compagnie aeree low cost. E infatti oggi vi parlo di questo, perché ce
n’è una che mi ha spezzato il cuore! Il mio bipede dice che non posso scrivere
il nome perché ci fanno causa anche loro (ho già abbastanza guai con la
giustizia da quando ho telefonato a Radio Maria dicendo che Anna Tatangelo era Satana. Mi ha
querelato. Satana, dico). Quindi il nome non lo scrivo, però vi dico che è
irlandese, comincia per erre, non è Easyjet, e non è MyAir, però con questa ci
fa rima. Ecco. A prova di chihuahua. Io ero profondamente, sconsideratamente
innamorato di R. Mi sono fatto vacanze in scali industriali con sette “k” nel
nome solo perché ero inebriato dalle tariffe a 7 euro e 90. Carissima R, ho mai
protestato quando mi hai incastrato in un box doccia per canarini ostinandoti a
chiamarlo posto a sedere? O quando mi hai fatto bere, nell’ordine, olio anti
cellulite, liquido per lenti a contatto, amuchina, struccante e shampoo per
cani per essere sicura che non fossi un terrorista? (Che poi… ma secondo te
come si dirottano gli aerei, sputando colluttorio in faccia al comandante?). Ma
io niente, non ho fiatato nemmeno quando mi hai detto che potevo portare a
bordo 20 kg
di bagaglio a mano, comodamente riposti in un decimetro cubo. O quando ho
cominciato a realizzare che mediamente fra un tuo aeroporto e il primo centro
abitato ci sono 200 euro di taxi, e che hai un’insana passione per gli imbarchi
alle cinque del mattino. Non ho protestato nemmeno quando hai cominciato con il
giochetto delle spunte da togliere, che se non fai attenzione paghi 90 euro in
più per imbarcare una sdraio per opossum con l’accesso prioritario. Insomma, temo di aver abbondantemente varcato
quella linea sottile che divide l’affezionato e l’imbecille. E allora, si può
sapere come ti viene in mente di recapitarmi la seguente mail? “Dear customer,
il Governo Spagnolo è nella cacca e non sapendo più come trovare soldi ha
deciso di aumentare le tasse. A tutti. Anche quelle aeroportuali. Potremmo
dunque trovarci nella spiacevole situazione di doverle spillare altri soldi per
un volo che ha già prenotato e pagato da mesi. Non sappiamo ancora quanto le preleveremo
ma prima di farlo la avvisiamo via mail. Sinceramente suoi. R. Customer
service”. Non sto scherzando. La mail lo diceva un po’ meglio (We are advising customers with a reservation
that includes a flight departing from a Spanish airport that we may be forced
to debit passengers for any government imposed increases in airport charges
prior to your travel date. Once the Spanish government budget is published R.
will advise affected passengers by email of any additional airport charges that
may apply to your reservation before any charges are made) ma il succo è
questo. Ma ti sembra normale? E’ come se
il panettiere venisse a dirmi che gli devo altri 300 euro per il pane che ho
comprato l’anno scorso perché Monti ha fatto la manovra! Questa volta nemmeno
il bipede ha potuto dire che era colpa mia. Io sono un esperto in truffe on
line: ci sono cascato in tutte. Per dire, sono uno di quelli che per mesi ha
intasato tutte le caselle di posta che mi capitavano a tiro con le foto dei poveri
gatti in bottiglia dei cinesi (e ci sono pure rimasto malissimo quando ho
scoperto che era una bufala). Una volta ho pure affittato un intero piano delle
Twin Towers per due mesi a 400$. Un affarone. Solo che l’ho fatto nel 2002.
Insomma, ormai non me la prendo neanche più. Però questa volta ci sono rimasto
proprio male. E sai perché? Perché, cara R, mi hai scritto che questa schifezza
la puoi fare perché sta scritto nelle General Terms and Conditions che io ho
dichiarato di aver letto. Ora, guardaci in faccia. Secondo te quanti di noi
erano seri quando hanno messo la spunta sul “Sì, dichiaro di averle lette” le
mille volte che hanno volato con te? Se le avessero lette sarebbero andati in
treno. Ecco. Forse hai ragione tu, siamo fessi noi. Però questo è veramente un
colpo basso.

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