| PIEMONTE - 19/01/2012 | ATTUALITA' |
DONNE CONTRO COTA IN DIFESA DELLA 194
“E’
un’offesa alla libertà delle donne”. Carla
Quaglino, della Casa delle donne, giudica così la delibera regionale
dell’estate scorsa, con cui si “vogliono fare entrare i volontari del Movimento
per la vita nei consultori”. La delibera è stata impugnata davanti al Tar, che
si dovrà esprimere il 25 gennaio. Intanto la battaglia continua. Per sabato 21
gennaio è prevista una manifestazione in piazza Castello, dalle 15 alle 17, un
volantinaggio “molto visibile e rumoroso”, come dicono le organizzatrici.
Analoghe manifestazioni si svolgeranno in contemporanea a Ivrea, Biella, Cuneo,
Vercelli e Torre Pellice. “Una battaglia in difesa della legge 194 – dice Carla
Quaglino – Ma io credo che non freghi niente ai nostri amministratori se le
donne abortiscono, è solo una questione ideologica”. Non solo. “La giunta Cota
– aggiunge – ha già pronta una proposta di legge per la riforma dei consultori,
che sarebbero riservati non alle donne ma alle famiglie composte da marito e
moglie, con uno stanziamento di 3 milioni per i volontari”. Un controsenso,
secondo Quaglino, visto che “il Piemonte ha già un’ottima legge per la difesa
delle donne maltrattate, che è ferma da due anni perché non finanziata”. “Cota
deve dirci che cosa pensa delle donne – conclude Carla Quaglino – e smetterla
di pensare che noi siamo tutte abortiste. Invece è chiaro il disegno di questa
amministrazione: rendere ideologiche le istituzioni e anche la sanità”.
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