| TORINO - 09/01/2012 | MOSTRE/EVENTI |
FANCIULLE E SPECCHI ALLA FIERA DELLE VANITA'
Dallo
splendido “Specchio da appoggio” in stile Liberty datato 1880, fino alle due “Fanciulle”
(una in bronzo di Edoardo Rubino e
l’altra in marmo di autore sconosciuto), via via senza perdere di vista la collezione
di “Ventagli in celluloide” del primo Novecento così come le “vetrine” con fantastici gioielli del XVIII
e XIX secolo (prodotti in Italia, ma anche in Francia, in Inghilterra e in
Germania) o la delicatissima “Fata Turchina” – Lenci degli anni Trenta: sono
innumerevoli i pezzi andati in questi giorni ad arricchire la 36ª Mostra di
Natale dedicata alla “Fiera delle Vanità”, allestita nelle sale de “Il Cassetto
della Nonna” (in corso Regina Margherita 148, a Torino, tel. 011/5213127) e prorogata – sull’onda del grande successo
riscosso nel periodo natalizio - fino al prossimo 31 gennaio. In mostra e in
vendita autentiche chicche, molti pezzi
unici soprattutto d’antan, opera di
artisti e di artigiani di grande mestiere che in massima parte si rivolgevano
alla borghesia e alla nobiltà di Sette e Ottocento. Opere arrivate fino a noi e
“scovate” da quell’indomita Indiana Jones “al femminile” che risponde al nome
di Giovanna Demeglio e che proprio
di recente è stata premiata al Lingotto per i suoi magnifici 36 anni di
appassionata attività nell’ambito del collezionismo e dell’antiquariato.
Riconoscimento ampiamente meritato, come ancora una volta testimonia questa “Fiera
delle Vanità”, visitabile in orario 9,30-12 e 15,30-19,15 (chiuso il lunedì).

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