
Dopo
aver detto no al nuovo contratto Fiat la Fiom avvia una raccolta firme tra i
dipendenti del gruppo per chiedere, cosi' come previsto dall'art 12 del
regolamento interno di Fiom-Fim-Uilm sul funzionamento delle Rsu, il referendum
''abrogativo''. L'iniziativa e' stata annunciata oggi dal segretario nazionale
Fiom, e responsabile auto,
Giorgio
Airaudo e dal segretario torinese
Federico
Bellono. ''Se vale l'articolo relativo alle Rsa, vale anche quello relativo
al referendum'', ha sottolineato Airaudo. ''Domani saremo davanti ai cancelli
del gruppo con i nostri delegati - ha detto Bellono - poi misureremo in
assemblea cosa pensano i lavoratori''. Perche' l'iniziativa, disciplinata
dall'accordo intersindacale del dicembre 93, abbia efficacia, ha spiegato
Airaudo, occorre avere almeno il 20% delle firme degli aventi diritto al voto
entro circa 30 giorni dalla comunicazione dell'accordo. La Fiom ha anche
annunciato l'elezione delle proprie Rsa, che secondo l'accordo non potranno
pero' godere dei diritti sindacali limitati alle organizzazioni firmatarie:
''Noi le facciamo votare - ha detto Airaudo - poi cosa succedera' da gennaio
vedremo. C'e' gia’ una sentenza a noi favorevole da parte del giudice di
Torino, se la Fiat non dovesse riconoscerle, avvieremo una causa ai sensi
dell'articolo 28 dello statuto per attivita' antisindacale''. La Fiom ha anche
voluto sottolineare che il contratto Fiat di primo livello siglato il 13
dicembre scorso non si tradurra' in alcun aumento in busta paga se non nella
misura di poche decine di euro lordi. ''L'aumento in paga base - ha spiegato
Airaudo - e' solo un aumento virtuale, legato ai turni e agli straordinari.
Mentre l'aumento reale sara' quello della Cassa integrazione''. Airaudo ha
affermato che la discesa del gruppo Fiat sotto la quota del 7% in Europa,
rappresenta ''un minimo storico senza precedenti'', e che richiederebbe
''l'attenzione e la preoccupazione da parte del governo''. (
asca)