| TORINO - 22/11/2011 | pagina della salute |
Un cardiologo per i dipendenti Iveco
Un ambulatorio temporaneo per il controllo della salute cardiovascolare
dei dipendenti. Si chiama Cardiofactory ed e' quanto hanno realizzato Iveco
(gruppo Fiat Industrial) e Astrazeneca, societa' farmaceutica leader a livello
internazionale, con la collaborazione dell'Arca, le Associazioni Regionali
cardiologi Ambulatoriali. Dal 28 novembre al 2 dicembre negli stabilimenti
Iveco di Torino, Suzzara e Rotharis, in Francia, e nella sede di Basiglio di
Astrazeneca, una trentina di cardiologi si alterneranno per un 'check' ai
dipendenti della durata di circa 15 minuti. L'iniziativa che ha gia' registrato
molte adesioni - tra cui il 70% dei dipendenti Iveco dei tre stabilimenti, ed
e' stata quindi ampliata rispetto al piano iniziale - prevede il controllo
della pressione arteriosa, del colesterolo, dei trigliceridi, della glicemia e
della circonferenza addominale. Il rischio di contrarre malattie
cardiocircolatorie e' molto elevato. Il malfunzionamento del cuore rappresenta
infatti la prima causa di malattia e di morte nei paesi industrializzati, e in
Italia causa il 42% della mortalita' totale: ogni anno 200 mila infarti del
miocardio, poco meno di 200 mila Ictus cerebrali, e 170 mila scompensi
cardiaci, che provocano 230 mila decessi. Nella presentazione di oggi Francesco Romeo, ordinario di
Cardiologia dell'Universita' Tor Vergata e Giovanni
Battista Zito presidente di Arca hanno messo l'accento sulla necessita' di
adottare comportamenti preventivi: in primo luogo attivita' fisica, che
significa anche soltanto una camminata quotidiana di 30 minuti a ritmo
sostenuto, una dieta alimentare che prevede sempre verdure e un bicchiere di
vino ai pasti, e naturalmente il divieto di fumare. Per Iveco, ha spiegato oggi
l'amministratore delegato Alfredo
Altavilla presentando Cardiofactory al Fiat Industrial Village, si tratta
della seconda azione di prevenzione dopo quella avviata lo scorso anno sul
diabete. ''E' un ulteriore segno tangibile - ha detto - del nostro impegno
verso le persone che lavorano nella nostra azienda e che rappresentano il
nostro patrimonio piu' prezioso per raggiungere e superare gli obiettivi sempre
piu' impegnativi che il mercato ci impone''. ''Come impresa responsabile - ha
osservato Ludovic Helfgott, Vice
President AstraZeneca Italia - sentiamo il dovere di contribuire al
miglioramento della cultura della salute, sostenendo la sensibilizzazione alla
prevenzione e l'informazione sugli stili di vita piu' appropriati. E' una
piccola battaglia - ha osservato alla luce del tutto esaurito delle visite di
Cardiofactory - che in parte e' gia' stata vinta''. (asca)
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